#Parma. A colloquio con Astrit, chef manager della Trattoria del Governatore

Parma. Tavolopen è lieta di accogliere sotto l’ala protettiva del suo totem virtuale la Trattoria del Governatore, confortevole ristorante in Piazza Garibaldi con ottimo rapporto qualità/prezzo. Ne abbiamo intervistato lo chef manager Astrit LLeshi, ventennale esperienza nella ristorazione, che si è impegnato ad ideare uno speciale menù take away, estivo, leggero e gustoso, che potrete prenotare online solo dal nostro sito entro breve.

Astrit, chef Manager dell'Antica Trattoria del Governatore, a ParmaMENÙ- Non sarà fascinoso come quello di cartone che in un tardo pomeriggio mi accarezza i polpastrelli, seduta ai divani davanti al gazebo. Non sarà instabile, interattivo, tanto che basta una macchia di vino ed è da buttar via, ma anche il menù della Trattoria del Governatore che potrete sfogliare solo su Tavolopen avrà “carattere“, e porterà con sé un po’ dell’anima di questo  ristorante che riedita echeggiandole storia e tradizione parmensi, e di questo piccolo grande uomo che mi è seduto davanti….

IL CUOCO CHE ARRIVA DA LONTANO- Si chiama Astrit Llesh- Di origini albanesi, dopo aver trascorso 4 anni a Londra, a novembre scorso è tornato in Emilia carico di entusiasmo per sperimentarsi ed esprimersi anche a Parma, dopo i ben 16 anni spesi a crescere professionalmente e umanamente nei migliori ristoranti di Reggio Emilia. Ama anche quella città. Dice: “è lì che ho dato tanto ma tanto ho imparato”. Sono suoi: discrezione, autocontrollo, creatività e senso degli affari, moderati dall’incertezza della crisi. L’ha trovata ad attenderlo in Italia quest’anno, al suo ritorno dall’Inghilterra, anche nella piazza principale della bella città ducale, che poi è l’unica vera piazza di riferimento per i parmigiani e per i turisti, e uno non se l’aspetterebbe, quella “crisi“, anche qui. Il fallimento del Caffè Orientale ha spiazzato tanti, anche lui. “Non è stata la perdita di un concorrente, ma di un simbolo capace di richiamare gente da fuori, gente che ora preferisce andar altrove”, mi spiega. Ma lui, Astrit, non demorde. Ha idee, fiuto, cuore e un bagaglio di buona arte culinaria. Insieme agli altri che lavorano con lui in Trattoria va avanti. .

Ottimo rapporto qualità prezzo all'Antica Trattoria del Governatore<<Al GOVERNATORE SI MANGIA BENE, scrivilo>>

-Sono del capricorno...

-Quindi sei caparbio, cocciuto?

- Sì.

 Annuisce sorridendo e  ruotando il capo…  Per rispondere alle altre domande poche parole. Precise, controllate. Non si riesce ad andar oltre, sotto maschera, sotto pelle. Mi mi fa cenno a malapena dei suoi 4 fratelli, uno dei quali pure lui ora a Londra. Non vuole offrirsi in pasto a una storia romanzata. Sa che ce l’ho in testa. Glielo confesso pure: “così magari ci legge qualcuno in più, sai come funziona”.  Astrit vuole parlare della Trattoria, però, non di sé stesso, se mai di se stesso come cuoco al Governatore.  Lo rammarica che non abbia ancora incontrato l’altro chef, larezdora.  “Non c’è da romanzare niente”, mi dice: “qui vi trattiamo bene-solo questo è il punto-per questo, quello e quell’altro ancora….L’Antica Trattoria del Governatore è l’unico ristorante della piazza nel quale ci siano due chef che con passione ogni giorno pensano a soddisfare le esigenze del cliente rispettando la tradizione  e le esigenze specifiche di ciascuno, che preparano i cappelletti a partire della farina e dalle uova”

Anche Renzo Arbore all'Antica Trattoria del GovernatoreASTRIT- L’avrete sicuramente notato mentre attendevate per un appuntamento seduti sotto “Peppino”. Potreste averne incrociato gli occhi neri nerissimi mentre dava una mano a sistemare i tavoli. Piccolo e magro, ora dorme anche poco, lui che è abituato a coccolarsi tra le lenzuola. C’è da fare, c’è sempre tanto da fare… Non gli darei che una manciata d’anni più di me, ma mi sento piccola piccola mentre abbozza nel racconto le linee di un’esperienza professionale pluriennale. Non mi sorprende che quella che in un vecchio post su repubblica  leggo essere una storica famiglia della ristorazione, la Malagoli di Reggio Emilia, proprietaria del locale, abbia scelto proprio lui, che l’abbia fatto ritornare in Italia dall’Inghilterra affidandogli la responsabilità della rinascita di quell’angolo di Piazza Garibaldi così ingiustamente dannato dal destino negli ultimi anni, e a raccontare la città ai turisti, tra i sapori tipici e il giallo blu di tovaglie e  tovaglioli di carta.


Minoli a Parma alla TrattoriaCOLORI E SAPORI
I colori, e non solo quelli, sono importanti, le pietanze devono vestirsi di buono”, mi spiega. Basterebbero quelli a regalare una bella sensazione agli ospiti della  Trattoria, ma c’è dell’altro. Una storia impastata ogni mattino alle sei da Dina, la rezdora. La immagino che fa la pasta con amore, come cullerebbe suo figlio, dandole però forma con rigore… Una donna forte d’altri tempi, una roccia, dice Astrit,“Poi ci sono i vini. Abbiamo  prosecchi DOCG, piatti  per celiaci…La mia specialità? I piatti a base di pesce, gli anolini, i tortelli alle erbette e in questo periodo la  parmigiana light“.


OSPITI CELEBRI- 
Gli sorridono gli occhi mentre mi racconta della sua melanzana alla griglia leggere, piatto preferito da una delle personalità che ha ospitato più volte alla trattoria, un signore che viene da Roma, uno legato all’ EFSA, “uno che ha studiato“. Come per gli altri ospiti di riguardo dice di saper già cosa preparargli appena  lo vede entrare. Ha per lui una forma di affetto e rispetto speciali,  perché “ha studiato, è una persona intelligente, elegante, disponibile”, ripete. Dalla trattoria in questi mesi sono passati anche personaggi famosi. Non ne ha mai fatto motivo di vanto oppure occasione di pubblicità. “Mi avevano detto alcuni giornalisti: chiamaci quando arrivano, scattiamo le foto e finiscie gratis sulla pagina anche il locale” Astrit però ha rispetto per i suoi ospiti e non si è mai prestato. Oltretutto ci sono abituato-mi spiega- a Reggio Emilia ho preparato da mangiare per Pavarotti, Claudio Abbado e tutta l’orchestra. Così in pochi hanno saputo che Chiambretti, Gianni Minoli, Arbore, Inzaghi ed altri sono passati e ripassati da  piazza Garibaldi e si sono seduti lì, in quel gazebo dove c’è poco clamore…

Ospite dell'Antica trattoria del governatore anche ChiambrettiNON FINISCE MICA QUI “Sì, certo, Chiambretti è più basso di te”- sorride rassicurandomi. “Inzaghi? Bello, sì, bello Inzaghi, però lui è stato al bar”. Son tra le uniche note gossip che riesco a cavargli dalla bocca, nel tentativo di compromettere questa storia di food e anima e farvela leggere fino in fondo. Ma voi state leggendo uguale, vero? Siete arrivati fin qui?  Bene, allora sappiate che continua…Forse.                                                                                                            Mari @tavolopen

ALLA TRATTORIA DEL GOVERNATORE  PUOI TROVARE

Cucina a Km a metri zero

Chef preparati

Prosecchi DOCG

Ottimi piatti di pesce, la melanzana light, i cappelletti della Rezdora…

Cucina per celiaci

Ottimo rapporto qualità prezzo

Personale gentile

E molto altro.
Se volete approfittare dei menù take away per l’estate,

disponibili a breve, non dimenticate di passare prima da tavolopen!

Di seguito una gallery con qualche foto scattata e già postata sul nostro account  Instagram

About these ads

3 thoughts on “#Parma. A colloquio con Astrit, chef manager della Trattoria del Governatore

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s